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di Dario Picca,
Microsoft evangelist
 
Chi sono
Prima di tutto: che vuol dire why12..?
L'espressione "Why12..?" risale al mio terzo anno di liceo, e più precisamente allo studio della materia "calcolo e statistica", nello specifico nel calcolo della curva della gaussiana.
Ma partiamo per ordine: all'inizio del terzo anno la voglia di studiare qualsiasi materia non era tanta e per evitare il debito formativo Dario si reca a fare ripetizioni della materia "calcolo e statistica" da un suo amico.
Appassionatosi a tale materia (se avessi proseguito frequentando l'università, mi sarebbe piaciuto (come alternativa all'informatica) frequentare una facoltà di calcolo e statistica) lo studente non solo riesce a recuperare del tutto, ma si appassiona alla teoria che qualsiasi evento possa essere calcolato con una gaussiana.
Inoltre in una formula trova una costante "12", che nessun professore o libro riesce a spiegare.
Da allora il quesito "...perchè 12?" è diventato un suono orecchiabile che mi ha portato addirittura all'acquisto di questo nome dominio da ormai oltre dieci anni (lo comprai alla fine di quell'anno scolastico).
Ecco spiegato il perchè del nome e spot del mio sito: "Why12..? - Tutto può essere paragonato ad una gaussiana"
 
Secondo di tutto: che vuol dire evangelist?
Molti altri mi chiedono che vuol dire l'espressione "evangelist".
Non vado certo in giro vestito da santone a suonare i campanelli della gente e a professare il verbo Microsoft con una licenza di windows in mano (anche se a pensarci bene lo farei ad halloween)
"evangelist" è una definizione che in Italia può risultare abbastanza fuorviante ma che in pratica rappresenta una persona che si prodiga alla dimostrazione e alla promozione di tecnologie e prodotti nei modi più diversi, scrivendo su blog, realizzando podcast e video, semplicemente conversando o twitterando.
Inoltre facendo una ricerca via internet la terminologia "evangelist", adottata da Microsoft come vero e proprio segmento di carriera, ha un'origine non molto recente, e venne definita per la prima volta nel 1980 dal famoso Guy Kawasaki quando era dipendente della Apple Computer.
 
L'infanzia e i miei studi [da 0 a 25]
Dario Picca nasce il 4 settembre 1984 nella città di Terlizzi, ma vive e cresce nell'adiacente città di Molfetta, ove risiede per i primi cinque lustri precisi della sua vita.
Il suo imperterrito tentativo di trovare soluzioni a qualsiasi problema lo porta a ragionare e confrontarsi sempre con realtà più complicate fin dalla nascita: "ca-cca", "pi-pì".
Ma la vera prima svolta la ha già alle elementari, quando scopre di essere mancino, tra lo stupore generale della classe e degli insegnanti (tutte signore anziane che vedevano in un mancino un potenziale Hitler),  che per fortuna non usarono violenza e lo lasciarono proseguire verso la lunga, tortuosa e solitaria vita del mancino.

Di lì a poco, il vostro eroe scoprì anche altri talenti, quali la predisposizione logico-matematica, l'incubazione del pensiero e la differenza fra maschietti e femminucce.

La vera svolta la ebbe in scuola media, quando un amico gli fece vedere l'hobby del padre: programmare in visual basic 4. Fu allora che Dario volle il pc e lo ottenne dopo non meno di 4 giorni di pianti ininterrotti.
Allora il suo primo pc era un Pentium 150mgrz (da lì a due settimane sarebbe uscito il pentium 166-mmx tre volte + potente e meno costoso) con 64mb ram (SIM) e un hard disk da 1,1gb (questa cosa la racconterò ai miei nipoti increduli) costato 1.550.000 lire con Windows 95 + Plus 95 del quale ho ancora la licenza originale.

Fu allora che decisi il lavoro della mia vita: fare il l'astronauta.

Dopo tortuose situazioni quale: formattare il pc con cadenza quasi giornagliera inizia il suo lungo viaggio verso la programmazione. Prima fra tutti il VBSCRIPT contenuto in office 95 e successivamente con le prime pagine web in html (allora super innovativo). Imparò così a giostrare molto bene il dos, i comandi principali di windows.
Nel 98 all'uscita del sistema operativo windows 98 Dario si muove in nuove dimensioni iniziando a produrre piccole utilità (carta intestata virtuale, cd autopartenti, diapositive in power point) cose che allora nessuno sapeva fare e iniziò anche a formattare i pc di amici (non so se i loro genitori fossero davvero felici di tutto ciò)

nel 99, grazie ad un professore smanettone Dario incomincia a formarsi su una logica più innovativa e conosce internet. che di lì a poco avrebbe fatto incrementare notevolmente le sue bollette Telecom.
Inizia così nell'anno del giubileo a programmare i primi siti web a parenti e amici, creando anche il suo e ri-nominandosi allegramente Dariosoft.

Così inizia la storia di un percorso di formazione forzatamente interessante intrapreso con baldanza e con un occhio di riguardo nei confronti di colei che aveva potuto permettere tutto questo: mamma Microsoft. Nel 2001 si dedica a l'hacking da periferia compilando solo guide e studi a livello Teorico su potenziali attacchi, sviluppando personalmente il suo primo firewall in vb5 e iniziando per primo la conoscenza del p2p e della condivisione file. Con l'iscrizione alle superiori la curiosità del vostro protagonista va scemando; non spicca infatti con i voti, neppure nell'informatica che considera troppo lenta e obsoleta per lui. Trova però conforto in un professore ex programmatore che lo forma per quei due fantastici anni insegnandoli finalmente il Turbo pascal e formandolo sulla programmazione su campo.

Con il trasferimento del grande prof Caputi in un'altro istituto per motivi lavorativi Dario inizia l'autoformazione mediante guide e libri di informatica rimanendo assopito in tutte le altre materie e preferendo l'arte (infatti dipinge e scolpisce) e la logica (arriva alle finali nazionali di Mathesis - olimpiadi di logica e conta numerosissime partecipazioni ai tornei regionali di scacchi come prima scacchiera) scrive libri, ipotizza progetti.

Appena diplomato non potendo permettersi l'università, dopo neppure 30 giorni viene chiamato da una piccola azienda di volantinaggio per un consulto, in cui aveva lavorato da sedicenne, e si ritrova a informatizzare completamente ogni fase gestita, prima tutta con carta e matita, creando loghi, bigliettini e quant'altro,  ma rimane molto deluso del trattamento economico e, in seguito a promesse di mare e monti per cose che per l'epoca venivano fatte solo da grandi aziende, crea sito web e un piccolo software gestionale

Purtroppo l'azienda al pagamento "scompare" cambiando sede (che scopre non essere quella dove è stato tutto quel tempo), numero di telefono e lasciandolo senza il saldo e con un palmo di naso. 24h dopo l'accaduto molto demoralizzato, si reca in un noto negozio di informatica e macchine per l'ufficio della sua città proponendosi come assistente tecnico e programmatore garantendo una settimana per farsi notare.

In men che non si dica entra a far parte dello staff, e dopo 4 settimane l'azienda cambia il suo aspetto. Il primo programmatore lascia l'azienda e si mette in proprio e inizia una specie di selezione interna in cui Dario diventa primo programmatore e secondo assistente tecnico (solo perchè la prima qualifica assorbiva troppo tempo) superando anche chi lavorava lì da anni.

Ma anche qui, con la scusa del problema del riassetto aziendale, il suo periodo di prova iniziò a durare un po' troppo tempo... Dopo otto mesi di cattivo sangue, grazie alle lusinghiere proposte (in seguito alla sua specializzazione in linguaggi quali visual basic 6 e ASP in cui era leader a detta stessa e di molte aziende rivali e non)  del vecchio primo programmatore, ormai messo in proprio, Dario entra a far parte della sua software house (2 programmatori di cui uno è un cugino del proprietario incapace di programmare classificabile come AIUTO-PROGRAMMATORE, io preferisco incapace)  ...nel sud italia non c'è proprio possibilità di avere un contratto...

Per avere una mezza concretizzazione delle famose promesse Dario aspetta 1 anno e nel frattempo diventa Microsoft Evangelist e specializzato in linguaggi innovativi quali ASP.NET 2.0 e poi 4.0 e AJAX, studia LINQ e SILVERLIGHT- Le problematiche aumentano e il vostro protagonista decide che è meglio intraprendere la carriera solista collaborando con grosse aziende e vecchi clienti diventa quello che è oggi: un semplice programmatore, un Evangelist in attesa di una buona opportunità lavorativa.
 
Dopo... [dai 26 ad oggi]
Grazie ad un suo amico (tra l'altro conosciuto su un videogame in internet) Dario riceve un'offerta di stage presso una azienda del nord e vi si trasferisce nel giro di quattro giorni (a quattro mesi dal suo 26iesimo compleanno).
Dario ora risiede in provincia di Milano dove in attesa di un contratto fa lo sviluppatore, responsable IT e consulente informatico.
 
L'evangelist Microsoft che è in me
Chi mi conosce, e chi mi incontra per la prima volta, sia fosse un collega, che un futuro amico, nota in me una spiccata fede (è proprio il caso di chiamarla così) in Microsoft. Si, avete letto bene: fede.
Sono convinto che molti non condivideranno questa visione della mia fede (verrebbe da dire: fatevi i fatti vostri) ma per quanto mi rigurada sento un forte legame con Mamma Microsoft.

La storia è una come tante, ma forse non una di quelle tante che avete sentito. Questa è una fiaba che io definisco del nuovo millennio. La mia vocazione l'ho scoperta con la sopravvivenza nel mondo vero.

A seguito di poche disponibilità economiche della mia famiglia (una famigli tra l'altro molto difficile) alla fine degli studi superiori mi sono ritrovato spalmato un po' per scelta e voglia di andar via di casa nel duro mondo del lavoro al sud italia (vivevo in puglia, quindi duro per tre volte tanto). Visual basic 6 è stato un buon modo per procurami qualche piccolo ingaggio e un (purtroppo) buon quantitativo di lavoretti saltuari. Idem per i pc.

Avendo seguito degli studi di tipo informatico, mi sono ritrovato nel post boom della nascita del web.

Da autodidatta (e vi assicuro con innumerevoli difficoltà) sono riuscito a imparare la costruzione di siti web dinamici in asp e vbscript. Lavorare e imparare richiede il doppio degli sforzi, perchè devi produrre con mezzi che non conosci, usandoli anche male, ma con delle scadenze insidacabili e senza nessun mentore. Mi hanno messo davanti al pc e hanno detto: fai in fretta.
Lavorare 14h al giorno e torare a casa per continuare la formazione con ulteriori ricerche incattivirebbero anche Gandi.

Ecco apparire nel 2004 (tenete conto che sono passati la bellezza di tre anni in uno stato economico ridicolo) la prima versione di visual studio 2005 beta (ho ancora la scatola col dvd) che mi prospettava un panorama migliore. Il logo presenta sulla scatola era un bruco verde. Mai paragone fu migliore di questo. Mi ibernai e iniziai da subito a sviluppare siti web in quel nuovo linguaggio web ad oggetti (allora impensabile per chiunque) con un debug real time.

L'arretratezza del piccolo negozietto in cui facevo da schiavo per meno di un ragazzo che cuce i palloni in nigeria (calcolo vero) viene inondata di nuovi dubbi nati dalla scoperta che le promesse di un futuro economico migliore fossero non solo false, ma anche oltremodo cospirate da importi falsi (vendeva i miei siti a tre zeri e a me diceva di aver avuto solo due o trecento euro). Allora cambiai azienda, per migliorare la situazione sommariamente, ma non radicalmente.
Oltre le 11h (4h in meno del lavoro precedente) in un posto di lavoro in cui risultavo ufficialmente solo 4 ore e che faceva anche la cresta sulla mia busta paga dichiarata.

Un'altra volta Microsoft esce con una fantastica realtà: convegni di aggiornamento gratuiti.

Negli anni 2004, 2005, 2006, 2007 e 2008 ho partecipato a tutti i convegni Microsoft effettuati nella provincia di Bari acquisendo migliaia di informazioni e spunti per sviluppare al meglio sia in ufficio (11h x 6g alla settimana) che a livello privato (per poter sopravvivere economicamente)

E quando ho ricevuto la versione 2008 gratuitamente (per qualche estrazione non so) di Visual Studio ho capito che avrei potuto fare molto di più.
Lasciato il lavoro ho sviluppato occasionalmente siti web per aziende sempre più grosse, specializzandomi in sicurezza informatica, developing e tutto ciò che Microsoft mi offriva o aveva offerto come formazione ai convegni. Cresendo in 2 anni più di quanto credessi.

Nel 2010 sono riuscito a raccogliere abbastanza soldi da comprarmi la versione 2010 di visual studio. Ora sviluppo siti, applicazioni, applicazioni mobile Windows Phone 7 e tutto ciò che uno sviluppatore di linguaggi Microsoft può sviluppare.

Questo non so se è un caso di successo, ma anche questo mese si mangia due volte al giorno con un tetto sulla testa.
...E devo tutto a Microsoft.
 
Hobby e interessi
Scacchi, filosofia, fisica, storia, chimica, biologia, scienze, natura, criminologia, psicologia, grande patito di Simpson (e di tutti i prodotti della mente di Matt Groening)
Nerd fino al midollo, giocatore di giochi di ruolo e giocatore Pro su console Xbox 360.
 
Capacità professionali
Il mio motto è "Oggi non lo so fare, domani si.".
I miei sw gestionali causano spesso panico. (Nel senso che ottimizzano e distribuiscono così bene le mansioni che i fannulloni aziendali hanno paura.
Subire mobbing da parte dei collaboratori con poca voglia di lavorare vuol dire far bene il mio lavoro.
 
Curriculum vitae
Per avere una copia del mio curriculum vitae vi prego di contattarmi via mail oppure attraverso l'apposito form
Why12..? Tutto può essere paragonato ad una gaussiana.
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